NEWS
VIDEO: MASTER DAY SPRING 2019
COLL.EO
Il 14 maggio 2019, Matteo Bittanti, Pietro Righi Riva e Gemma Fantacci hanno introdotto il Master of Arts in Game Design dell'Università IULM durante il Master Day. La presentazione si è svolta nell'Aula Seminari (IULM 1, sesto piano) dalle ore 16:00 alle 16:30.
Di seguito il video integrale:
Unico nel suo genere in Europa, il Master Universitario in Game Design è indirizzato a studenti desiderosi di creare esperienze ludiche e interattive di altissimo livello, capaci di comunicare idee ed emozioni profonde attraverso il gameplay.
Il programma propone nove moduli tenuti da sviluppatori di videogiochi professionisti, designer, artisti e accademici di fama internazionale. Il programma fornisce tutti gli strumenti necessari per intraprendere una carriera specialistica nel settore videoludico. Gli studenti acquisiranno una piena familiarità con la produzione di giochi creativi, artistici e sperimentali e le arti visive digitali.
Durante l’anno accademico, gli studenti lavoreranno da soli o in team per progettare, sviluppare, realizzare, promuovere e distribuire un videogame o un’esperienza interattiva da sottoporre a competizioni e festival internazionali come l’Independent Games Festival, IndieCade & Fantastic Arcade (USA), A MAZE. (Germania), Game On! (Argentina), Gamerz (Francia), FILE (Brasile) e molti altri. Oltre ad offrire sbocchi professionali presso aziende videoludiche internazionali e italiane, il Master incentiva gli studenti a intraprendere iniziative personali. Al termine del corso, l’Università IULM rilascerà un diploma di Master of Arts in Game Design.
Il Master ha una durata di circa 11 mesi a prevede una frequentazione obbligatoria di tre giorni alla settimana. La valutazione finale dei corsisti si basa sulle competenze acquisite nei vari corsi e sulla realizzazione di un progetto finale che consiste in un videogioco o un’esperienza interattiva. L’iscrizione è aperta a studenti provenienti da ambiti disciplinari eterogenei, tra cui arti visive e performative, materie umanistiche, architettura, design e ingegneria, ma anche a professionisti che abbiano acquisito delle competenze significative sul campo.
Oltre alle numerose iniziative proposte dall’Università IULM, i partecipanti al Master potranno accedere alla ricca offerta di eventi culturali e artistici della città di Milano, “Migliore città del mondo 2018” secondo Wallpaper* magazine e “Capitale italiana dell’innovazione” secondo il New York Times. Durante l’anno accademico, gli studenti parteciperanno a numerosi incontri, workshop, conferenze e presentazioni nonché jams, esibizioni, competizioni e festival videoludici organizzati a Milano.
All’Università IULM si gioca sul serio.
PHOTOS: MATTEO LANA'S GAME TALK #5
COLL.EO
ON MAY 15 2019, MATTEO LANA DISCUSSED THE CHALLENGES OF DESIGNING A VIRTUAL REALITY GAME WITH UNUSUAL MECHANICS.
NEWS: GAME TALK #5: MATTEO LANA (MAY 15 2019)
COLL.EO
MAY 15 2019/15 MAGGIO 2019
18:00 - 19:00
Room 135/Aula 135 (terzo piano)
Università IULM (IULM 1)
Via Carlo Bo, 1
20143 Milan
BLIND & VR: A POSTMORTEM
LANGUAGE: ITALIAN
In 2014, a small Turinese development studio began working on Blind, a narrative VR adventure that saw the light in 2018: after four years of development and eight months since launch, founder and game designer Matteo Lana shares valuable insights about the entire process. In this talk, Lana discusses the path from conception to production, highlighting both opportunities and challenges, the affordances of emerging technologies, a series of unforeseen events, successes and "semi-failures", unexpected competitors and a development team that was willing to adapt to an evolving environment. The goal? To answer a question that developers ask themselves on a daily basis: Was it worth it?
Matteo Lana joined the world of video games at the age of six, when he received an 8-bit Nintendo Entertainment System as a gift and was immediately ensnared. His passion drove him to pursue a kind of education that allowed him to work in the game industry. This trajectory culminated with the founding of Tiny Bull Studios with Rocco Tartaglia, his longtime friend and classmate. The two began an exhausting but ultimately rewarding life as an indie developer. Lana led the development of several B2B gaming projects including Tiny Bull Studios's proprietary titles, Blind and Omen Exitio: Plague.
BLIND & VR: UN POSTMORTEM
LINGUA: ITALIANO
Un piccolo studio italiano avvia nel 2014 lo sviluppo di Blind, un’avventura narrativa in realtà virtuale che vedrà la luce nel 2018: dopo quattro anni di sviluppo e otto mesi dall’introduzione sul mercato, il fondatore e game designer Matteo Lana fa il punto della situazione, ripercorrendo le tappe fondamentali del progetto. In questa presentazione, Lana illustra il percorso travagliato tra tecnologie emergenti, imprevisti, successi e “quasi fallimenti", competitor inaspettati e un team di sviluppo a dir poco fluido, per arrivare a rispondere alla domanda che ogni game designer si pone praticamente tutti i giorni: Ne è valsa la pena?
Matteo Lana entra nel mondo dei videogiochi all’età di 6 anni, quando riceve in regalo un Nintendo Entertainment System a 8 bit e ne è subito rapito. La sua passione lo porta a seguire un percorso di studi che gli permettesse di lavorare nel mondo videoludico, fino a fondare Tiny Bull Studios con Rocco Tartaglia, suo amico e compagno di università, per cominciare una faticosa ma appagante vita da sviluppatore indie. Ha guidato lo sviluppo di numerosi progetti B2B in ambito gaming e dei due titoli proprietari di Tiny Bull Studios, Blind e Omen Exitio: Plague.
EVENT: MASTER DAY SPRING 2019 (MAY 14 2019)
COLL.EO
SAVE THE DATE!
On May 14 2019, Matteo Bittanti, Pietro Righi Riva, and Gemma Fantacci will introduce the Master of Arts in Game Design at IULM University during the Spring 2019 Master Day.
The event will take place between 16:00 and 16:30 in Aula Seminari (IULM 1, sixth floor) and will be live streamed.
CLICK HERE TO REGISTER
We are currently accepting applications for the Academic Year 2019-2020 which starts in November 2019.
Within the context of game design, IULM offers a groundbreaking one-year, full-time, English-only, studio-based Master of Arts (M.A.) program located in the center of Milan, Italy's best city in the world for Design in 2018, according to Wallpaper* magazine. Designed for students interested in creating innovative games and interactive experiences, this Program will lead graduates to advanced work in game design and new media production. Students from diverse backgrounds in visual and performing arts, architecture, science, humanities, and engineering are encouraged to apply.
The Game Design M.A. program features some of the most talented designers, scholars, and authors working today who are highly committed to their research, practice, and teaching, including Auriea Harvey, Pietro Righi Riva, Michaël Samyn, Mare Sheppard, Kieran Nolan, Jake Elliott, Raigan Burns, Tamas Kemenczy, Matteo Pozzi, Claudia Molinari, Paolo Tajè, Massimo Cellario, and Matteo Bittanti. It provides all the tools and skills needed for the development, distribution, and exhibition of cutting edge games and interactive experiences. Its instructional model is focused on nine core tracks (modules) and constant interaction with world-renowned faculty, guest artists, game developers and group critiques with instructors and peers. Students will also take courses in game studies that address critical and aesthetic practices. Truly interdisciplinary in nature, the Game Design M.A. Program supports collaboration and meaningful exchange between the school’s different departments.
Over the course of the year, students will work individually or in teams to brainstorm, research, design, and develop a digital game which will become their final project and that will be submitted to international competitions such as the Independent Games Festival, Indiecade, Fantastic Arcade (United States), A MAZE. (Germany), Game On! (Argentina), Gamerz (France), and many more.
In addition to their participation in departmental and campus wide events, students will take full advantage of Milan’s vibrant cultural and artistic scenes: during the academic year, the students will visit several Museums, Foundations, and Galleries, attend workshops, events, conferences, and talks related to design, art, and technology. Students are also encouraged to participate in local game-related events such as jams, exhibitions, competitions, and festivals.
Completion of the Program will earn graduates a Master’s Degree from IULM University corresponding to 60 ECTS (European Credit Transfer and Accumulation System).
Let the games begin!
SAVE THE DATE!
Il 14 maggio 2019, Matteo Bittanti, Pietro Righi Riva e Gemma Fantacci introdurranno il Master of Arts in Game Design dell'Università IULM durante il Master Day.
La presentazione avrà luogo nell'Aula Seminari (IULM 1, sesto piano) dalle ore 16:00 alle 16:30. (Come arrivare)
CLICCA QUI PER REGISTRARTI
Le iscrizioni all'anno accademico 2019-2020 sono aperte.
Unico nel suo genere in Europa, il Master Universitario in Game Design è indirizzato a studenti desiderosi di creare esperienze ludiche e interattive di altissimo livello, capaci di comunicare idee ed emozioni profonde attraverso il gameplay.
Il programma propone nove moduli tenuti da sviluppatori di videogiochi professionisti, designer, artisti e accademici di fama internazionale. Il programma fornisce tutti gli strumenti necessari per intraprendere una carriera specialistica nel settore videoludico. Gli studenti acquisiranno una piena familiarità con la produzione di giochi creativi, artistici e sperimentali e le arti visive digitali.
Durante l’anno accademico, gli studenti lavoreranno da soli o in team per progettare, sviluppare, realizzare, promuovere e distribuire un videogame o un’esperienza interattiva da sottoporre a competizioni e festival internazionali come l’Independent Games Festival, IndieCade & Fantastic Arcade (USA), A MAZE. (Germania), Game On! (Argentina), Gamerz (Francia), FILE (Brasile) e molti altri. Oltre ad offrire sbocchi professionali presso aziende videoludiche internazionali e italiane, il Master incentiva gli studenti a intraprendere iniziative personali. Al termine del corso, l’Università IULM rilascerà un diploma di Master of Arts in Game Design.
Il Master ha una durata di circa 10 mesi a prevede una frequentazione obbligatoria di tre giorni alla settimana. La valutazione finale dei corsisti si basa sulle competenze acquisite nei vari corsi e sulla realizzazione di un progetto finale che consiste in un videogioco o un’esperienza interattiva. L’iscrizione è aperta a studenti provenienti da ambiti disciplinari eterogenei, tra cui arti visive e performative, materie umanistiche, architettura, design e ingegneria, ma anche a professionisti che abbiano acquisito delle competenze significative sul campo.
Oltre alle numerose iniziative proposte dall’Università IULM, i partecipanti al Master potranno accedere alla ricca offerta di eventi culturali e artistici della città di Milano, “Migliore città del mondo 2018” secondo Wallpaper* magazine e “Capitale italiana dell’innovazione” secondo il New York Times. Durante l’anno accademico, gli studenti parteciperanno a numerosi incontri, workshop, conferenze e presentazioni nonché jams, esibizioni, competizioni e festival videoludici organizzati a Milano.
All’Università IULM si gioca sul serio.
EVENT: GRAND THEFT STUDIES (MAY 10, 2019)
COLL.EO
Grand Theft Studies is a one day conference on Rockstar Games' most accomplished series, Grand Theft Auto. The event will take place on Friday May 10 2019 from 10.00 until 12.30 at IULM University, In Milan, and will feature contributions by Andrea Chiurato, Fabio Vittorini, Alberto Vanolo, and Matteo Bittanti. Gemma Fantacci will moderate the panel. Grand Theft Studies coincides with the release of Fenomenologia di Grand Theft Auto, a new critical anthology about Rockstar Games' cultural, political, social, and artistic aspects edited by Matteo Bittanti and published by Mimesis Edizioni. The event is organized by the Master of Arts in Game Design at IULM University.
The event is free and open to the public but seats are limited. To register, please click here.
SPEAKERS
Matteo Bittanti is an artist, writer, curator, publisher, translator, and scholar. His academic research focuses on the cultural, social, and theoretical aspects of emerging technologies, with an emphasis on their effects on communication, visual culture, and the arts. His approach is interdisciplinary, connecting media studies, game studies, visual studies, and art history. He lives in San Francisco and Milan.
Gemma Fantacci received an M.A. in Arts, Markets and Cultural Heritage from IULM University and later enrolled in the Master of Arts in Game Design, combining her interest for art with new media, especially video games, machinima, and in-game photography. She is a regular contributor to ATP DIARY, an online magazine focusing on contemporary art. Gemma Fantacci lives and works in Milan.
Fabio Vittorini is an Italian literary critic, currently Professor of Comparative Literature at IULM University of Milan. He is known for his studies on opera and on metamodern narratives. He is the author of many books and articles, including USA Narrative 1984-2014: Novels, Films, Graphic Novels, TV Series, Videogames (2015) in which he outlined the trajectory of contemporary North American narrative fiction and Storytelling today. Metamodernism between narratology, hermeneutics and intermediality (2017), in which he tried to develop a comprehensive theory of the metamodern narratives.
Andrea Chiurato received his Ph.D in Comparative Literature in 2008, with a Dissertation on the relationship between the Nouveau Roman and the new Italian avant-garde. Currently, he is a research fellow in the department of Comparative art, culture and literature at IULM University. His studies focus primarily on 20th century avant-garde art movements and the evolution of the image of the city in the Western imagery between the XIX and the XXI century. His book include The Rearguard of the Avantgarde (2011); There where the city ends. Reflections on J. G. Ballard’s work (2013) and The outskirts of the metropolis. Otherness, diversity and exclusion between the XIX and the XX century (2016).
Alberto Vanolo is an Associate Professor of Political and Economic Geography at the University of Turin, Italy. His main research fields include urban studies and cultural geography. His latest book, entitled City Branding, Urban Imaginaries and Ghosts: The Politics of Representation in Globalising Cities focuses on the cultural and political dimensions of urban representations. He is also associate editor of the journal Cities.
L'Università IULM organizza Grand Theft Studies, una giornata di studio sulla serie più compiuta di Rockstar Games, Grand Theft Auto. L'evento avrà luogo venerdì 10 maggio 2019 dalle 10.00 alle 12.30 presso l'Università IULM di Milano, e vedrà la partecipazione di Andrea Chiurato, Fabio Vittorini, Alberto Vanolo e Matteo Bittanti. Gemma Fantacci modererà la tavola rotonda. Grand Theft Studies coincide con la pubblicazione di Fenomenologia di Grand Theft Auto, una nuova antologia critica sugli aspetti culturali, politici, sociali e artistici di Rockstar Games, curata da Matteo Bittanti e pubblicata da Mimesis Edizioni. L'evento è organizzato dal Master of Arts in Game Design presso l'Università IULM.
L'evento è gratuito e aperto al pubblico, ma occorre registrarsi qui.
Specchio riflettente e insieme deformante della contemporaneità, celebrazione e parodia del Sogno Americano, Grand Theft Auto sollecita importanti riflessioni sui videogiochi, la loro influenza sociale e rilevanza culturale. Se accettiamo il presupposto per cui la popolarità di un prodotto dell’industria culturale giustifica un’analisi accademica, è difficile immaginare un esempio più appropriato: Grand Theft Auto è un autentico fenomeno di massa. Quattro studiosi italiani propongono altrettante letture di una serie che ha fatto, e continua a fare, la Storia.
GRAND THEFT STUDIES
Venerdì 10 maggio 2019 dalle ore 10 alle 12.30
Aula Seminari (IULM 1, sesto piano)
PROGRAMMA
Gemma Fantacci
Introduzione
Andrea Chiurato
“Badfellas”. Per un approccio narratologico a Grand Theft Auto
Il presente contributo si propone di indagare i più recenti sviluppi dello storyworld di Grand Theft Auto in una duplice prospettiva comparatistica e narratologica. Traendo spunto dall’immaginario crime nordamericano, la fortunata serie videoludica si è difatti dimostrata un “mondo possibile” di indubbia vitalità ove alla progressiva ridefinizione della tradizionale figura del fuorilegge si è accompagnata una costante sperimentazione sul versante delle tecniche narrative. Una maturazione riconfermata nel corso degli anni dal crescente successo del brand Rockstar la quale, tuttavia, pone una serie di interrogativi irrisolti sulla futura evoluzione del suo prodotto più rappresentativo.
Fabio Vittorini
Grand Theft Authors
In questo intervento l’autore delinea una rete intertestuale-intermediale tra il capostipite della serie di videogame e alcuni romanzi film precedenti o contemporanei, sottolineando il reticolo di influenze reciproche che portano alla costruzione di un meta-testo. L’analisi verte, in particolare, sull’organizzazione dello spazio, feticismo del mezzo meccanico di locomozione e dello scontro, feticismo del pericolo; compressione del tempo nello spazio.
Alberto Vanolo
Le geografie urbane di Grand Theft Auto
Le città non sono costituite soltanto da cemento, mattoni, infrastrutture, oggetti e abitanti in movimento: gli spazi urbani sono anche assemblaggi di immagini, immaginari, sogni e ideologie. In questo senso, l’esperienza urbana che prende forma attraverso i videogiochi può essere intesa come un dispositivo in grado di plasmare sguardi e modi di intendere la città e la politica urbana. L’analisi degli spazi urbani di Grand Theft Auto intende sottolineare alcuni punti di convergenza con le culture del neoliberalismo urbano, discutendo come Liberty City o Los Santos costituiscano spazi di sperimentazione in forma ludica di forme di vita urbana riconducibili alle logiche del neoliberalismo. Le svariate forme di urbanizzazione digitale di violenza, ingiustizia, resistenza, segregazione, esclusione e divisione sociale sperimentabili a Liberty City o Los Santos rivestono un ruolo cruciale nel dar forma al ‘senso del luogo’ delle città digitali di Grand Theft Auto.
Matteo Bittanti
Grand Theft Art: pratiche ludiche tra dérive e détournement
Una panoramica degli interventi artistici in/con Grand Theft Auto costruita su una tassonomia basata sulle nozioni di dérive e détournement dei Situazionisti. La pratica ludoartistica come espressione di paidia (opposta al ludus) e play (opposto al game). Cenni e accenni, studi di caso e walkthrough sui generis, appropriazioni e sovversioni.
Q&A moderato da Gemma Fantacci
SPEAKERS
Matteo Bittanti Artista, curatore e accademico, Matteo Bittanti studia gli aspetti culturali, sociali ed estetici delle tecnologie emergenti e, in particolare, la relazione tra i nuovi media e l’arte contemporanea. Il suo approccio interdisciplinare si colloca all’intersezione tra media studies, game studies e visual studies. Bittanti insegna all’Università IULM, dove coordina un Master of Arts in Game Design. In precedenza, ha svolto attività di insegnamento e/o ricerca presso la Stanford University, la University of California, Berkeley e il California College of the Arts di San Francisco. Le sue ultime pubblicazioni includono Giochi video. Performance, spettacolo, streaming (Mimesis, 2018, insieme ad Enrico Gandolfi) e Machinima. Dal videogioco alla videoarte (Mimesis, 2017). Vive a Milano e San Francisco.
Gemma Fantacci è la curatrice di HACKTHECUBE, piattaforma espositiva che adotta la struttura e la logica del rompicapo del cubo di Rubik. Dopo aver conseguito una Laurea Magistrale in Arti, Patrimoni e Mercati presso l’Università IULM, nel 2018 ha ricevuto un Master of Arts in Game nel medesimo ateneo, coniugando l’interesse per l’arte con quello per i nuovi media, e in particolare per video games, machinima e game photography. Collabora regolarmente con ATP DIARY, magazine online di arte contemporanea. Vive e lavora a Milano.
Fabio Vittorini è Professore ordinario all'Università IULM. Si è laureato in lettere moderne presso l’Università di Bologna discutendo la tesi con Mario Lavagetto. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Teoria e Analisi del Testo presso l’Università di Bergamo. Dal 2002 è professore di “Letterature comparate” e “Musica e immagine” presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, dove coordina il corso di laurea magistrale in “Televisione, cinema e new media” e dirige il Laboratorio Multimediale. Presso stessa università è membro del collegio del dottorato di ricerca in “Visual and Media Studies” e, per il biennio 2016-2018 coordina il progetto di ricerca “Nuove narrazioni mediali: musica, immagine, racconto” (dipartimento di Comunicazione, arti e media). È membro della Giunta della Consulta nazionale di critica letteraria e letterature comparate. È membro del comitato scientifico-redazionale della rivista Poli-Femo, del comitato direttivo delle riviste Symbolon e Comparatismi e della redazione del sito duels.it. Scrive stabilmente per il quotidiano Il Manifesto.
Andrea Chiurato Andrea Chiurato consegue il dottorato in Letterature comparate. Le letterature, le culture e l'Europa: storia, scrittura e traduzione nel 2008, proponendo un’analisi delle relazioni tra il Nouveau Roman e la neoavanguardia italiana: La linea Butor. Il romanzo sperimentale in Francia e Italia dal 1953 al 1969. Attualmente riveste la posizione di ricercatore a tempo determinato presso l’Università IULM, collaborando attivamente alle attività promosse dalla Cattedra UNESCO, “Cultural and Comparative Studies on Imaginary”. I suoi studi si focalizzano su due aree d’interesse prevalenti: le avanguardie del secondo Novecento, con una particolare attenzione alla narrativa sperimentale; l’evoluzione dell’immagine della città tra il XIX e il XXI secolo. Tra le pubblicazioni dedicate a questi due ambiti figurano rispettivamente: La retroguardia dell’avanguardia (2011); Là dove finisce la città. Riflessioni sull’opera di J. G. Ballard (2013) e La metropoli ai margini. Alterità, diversità ed esclusione tra Otto e Novecento (2016).
Alberto Vanolo è Professore Associato in Geografia Politica ed Economica presso l’Università di Torino. Vanolo studia la geografia urbana, gli studi culturali, il rapporto fra globalizzazione e produzione dello spazio nonché il tema dell’analisi critica delle logiche urbane prodotte e riprodotte attraverso i videogiochi. Ha pubblicato numerosi saggi su testate accademiche. Associate Editor della rivista «Cities», il suo ultimo libro è City Branding. The Ghostly Politics of Representation in Globalising Cities (Routledge, 2017). Vive e lavora a Torino.
PHOTOS: KIERAN NOLAN'S GAME TALK #4
COLL.EO
ON APRIL 17 2019, KIERAN NOLAN DISCUSSED THE AESTHETICS OF RETROGAMING AT IULM UNIVERSITY PROVING THAT MODDING AND HACKING ARE BEAUTIFUL ACTIVITIES.
NEWS: ANDREA LUCCO BORLERA IN BERLIN!
COLL.EO
ANDREA LUCCO BORLERA’S SURREAL HORSES WAS AMONG THE NOMINEES OF THE 2019 EDITION OF A MAZE., THE 8TH INTERNATIONAL GAMES AND PLAYFUL MEDIA FESTIVAL IN BERLIN. CHECK IT OUT!
A recent graduate of the M.A. in Game Design, Andrea received an M.A. in Cinema, Television and Multimedia from the Università Roma Tre in Rome. In addition to several experimental videos and avant garde short films, Andrea developed Horses, a narrative game inspired by silent, surrealist films, as a final project during the 2017-2018 academic year. Although Horses did not win the first prize, the game was extremely well received by critics and attendees.
Since 2012 A MAZE. has been awarding a prize for The Most Amazing Game. The winner is selected by an interdisciplinary, international and independent jury. In 2019, the international selection committee of about 50 people and the A MAZE. team reviewed 181 submissions from 32 countries. A MAZE 2019 took place in Berlin between April 10–13 2019. Horses was the only Italian game nominated this year.
Photos: Andrea Lucco Borlera; Twitterverse
Thanks to Pietro Righi Riva.