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NEWS

Filtering by Tag: game design

NEWS: GAME SHOW 2019 (October 11 2019)

COLL.EO

GAME SHOW

Venerdì 11 ottobre 2019

Dalle ore 18.00 alle ore 19.00

IULM Aula Seminari (sesto piano)

Via Carlo Bo 1

20143, Milano

Ingresso gratuito previa registrazione

L’Università IULM è lieta di presentare i videogiochi creati da una nuova generazione di game designers.

Venerdì 11 ottobre 2019 dalle ore 18.00 presso l’Aula Seminari dell'Università IULM di Milano si terrà la seconda edizione di GAME SHOW, dedicata ai progetti finali realizzati dagli studenti del Master of Arts in Game Design durante l’anno accademico 2018-2019. Nel corso della cerimonia verranno consegnati i diplomi. Le opere - che spaziano da sofisticati videogiochi ad esperienze interattive in bilico tra arte, design, narrazione e simulazione - dimostrano un notevole livello di ingegno, creatività e diversità.

I progetti finali sono visibili qui.

GAME SHOW

Friday October 11 2019

6.00 - 7.00 pm

Aula Seminari (IULM 1, sixth floor)

IULM University

Via Carlo Bo 1 20143, Milan

Free entry, with registration

Join us for a showcase of the final projects developed by our graduating students, a new generation of game designers.

Friday October 11 2019, from 6 pm, IULM University will host the second edition of GAME SHOW, an event open to the public showcasing the projects developed by the students of the Master of Arts in Game Design in the 2018-2019 academic year. During the ceremony, students will be handed their diplomas. Ranging from advanced video games to interactive experiences situated at the intersection of design, storytelling and simulation, the works display a high level of ingenuity, creativity, and diversity.

The final projects are listed here.

NEWS: ANDREA LUCCO BORLERA'S HORSES AT INDIECADE 2019!

COLL.EO

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Andrea Lucco Borlera’s surreal Horses is competing at the 2019 edition of Indiecade, The International Festival of Independent Games, which takes place between October 10-12 in Santa Monica, California.

Horses was Andrea’s final project during the 2017-2018 edition of the Master of Arts in game Design at IULM University. A narrative game inspired by silent, surrealist films, Horses was also accepted at the A. MAZE festival in Berlin in April 2019 in the “Most Amazing Game” category.

Before joining the game design program at IULM University he had no previous experience with coding. Previously, Andrea received an M.A. in Cinema, Television and Multimedia from the Università Roma Tre in Rome and made several experimental videos and avant garde short films.

The IndieCade Festival is the premiere event dedicated to celebrating independent games. IndieCade offers the unique opportunity to play and preview hundreds of the latest indie games and innovations, many of which are seen first or can only be played at IndieCade. The Festival is filled with the opportunity to play a multitude of games from around the world, attend talks and events, interact with creators of new titles, as well as legends from across the industry, enjoy music, and so much more. IndieCade also hosts an in-depth game developer summit, conference sessions, educational workshops, business networking, social activities, tournaments, and entertainment. This year’s edition takes place between October 10-12 in Santa Monica, California.

Click here to see the full selection of nominees.


indiecade2019.png

Horses di Andrea Lucco Borlera è tra i candidati dell'edizione 2019 di IndieCade, il Festival Internazionale dei Videogiochi Indipendenti che si svolge dal 10 al 12 ottobre a Santa Monica, in California.

Andrea Lucco Borlera ha sviluppato Horses come progetto finale durante il Master of Arts in Game Design 2017-2018 presso l'Università IULM. Gioco narrativo ispirato al cinema muto e surrealista, Horses è stato accettato anche al festival A. MAZE di Berlino lo scorso aprile nella categoria "Most Amazing Game".

Prima di cimentarsi con il game design presso l'Università IULM, Andrea non aveva alcuna esperienza di programmazione. In precedenza, aveva conseguito un Master in Cinema, Televisione e Multimedia presso l'Università Roma Tre di Roma, realizzando diversi video sperimentali.

Photos courtesy of Andrea Lucco Borlera

IndieCade Festival è la più importante manifestazione interamente dedicata ai videogiochi indipendenti. IndieCade offre l'opportunità unica di giocare e vedere in anteprima centinaia delle più recenti produzioni indie. Il Festival offre innumerevoli opportunità per giocare a una moltitudine di giochi provenienti da tutto il mondo, partecipare a conferenze ed eventi, interagire con i creatori di nuovi titoli e molto altro ancora. IndieCade ospita anche un summit per sviluppatori di giochi, sessioni di conferenze, workshop educativi, attività sociali, tornei e intrattenimento. L'edizione 2019 si svolge dal 10 al 12 ottobre a Santa Monica, California.

Clicca qui per vedere la selezione completa dei titoli in competizione.


EVENT: GAME TALK #9_ROBERT YANG (JUNE 19 2019)

COLL.EO

JUNE 19 2019/19 GIUGNO 2019

18:00 - 19:00

Room 135/Aula 135 (terzo piano)

Università IULM (IULM 1)

Via Carlo Bo, 1

20143 Milan

PLEASE RSVP - REGISTRAZIONE NECESSARIA

SEX IN GAMES

LANGUAGE: ENGLISH

If video games are art, and art should reflect our lives, then why aren't there more video games about sex and intimacy? OK, maybe sex isn't an important part of your life… But if it is, why do video games seem so bad at sex? In this talk, we will look at a wide variety of different sex games and think about some useful design patterns for sex games. Then we will consider the (many) institutions and barriers against sexual expression, across the game industry as well as the internet.

Robert Yang makes surprisingly popular games about gay culture and intimacy:he is most known for his historical bathroom sex simulator The Tearoom and his male shower simulator Rinse and Repeat. His gay sex triptych Radiator 2 has over 150,000 users on Steam. He is currently an Assistant Arts Professor at NYU Game Center, and he has given talks at GDC, IndieCade, Queerness and Games Conference, and Games for Change. He holds a BA in English Literature from the University of California at Berkeley, and an MFA in Design and Technology from Parsons School for Design.


IL SESSO NEI VIDEOGIOCHI

LINGUA: INGLESE

Se i videogiochi sono arte e se l'arte riflette la vita, perché quelli che trattano il sesso e l'intimità sono così rari? OK, forse il sesso non è una parte importante della tua vita… Ma se lo fosse, perché i videogiochi rappresentano questo tema in modo così sbagliato? In questo intervento, Robert Yang illustra le rappresentazioni del sesso nel contesto videoludico, descrivendo alcuni principi di design utili per sviluppare progetti sul tema e citando le (varie) istituzioni e barriere che limitano l'espressione sessuale, nell’industria videoludica e su internet.

Robert Yang sviluppa videogiochi sorprendentemente popolari sulla cultura e l'intimità gay: deve la sua fama al suo storico simulatore di sesso da bagno The Tearoom e al simulatore di doccia maschile Rinse and Repeat. Il suo trittico di sesso omosessuale Radiator 2 ha conquistato oltre 150.000 utenti su Steam. Assistant Arts Professor presso l’NYU Game Center, Robert ha tenuto conferenze alla GDC, IndieCade, Queerness and Games Conference, e Games for Change. Ha conseguito una laurea in letteratura inglese presso l’università della California a Berkeley e un MFA in Design e Tecnologia presso la Parsons School for Design.

EVENT: GAME TALK #6_ANDREA BASILIO (MAY 29 2019)

COLL.EO

ANDREA BASILIO.jpg

MAY 29 2019/29 MAGGIO 2019

18:00 - 19:00

Room 135/Aula 135 (terzo piano)

Università IULM (IULM 1)

Via Carlo Bo, 1

20143 Milan

PLEASE RSVP - REGISTRAZIONE NECESSARIA

DALLA DOPPIA A AGLI INDIE. GIOCATORI DIVERSI, SFIDE DIFFERENTI

LINGUA: ITALIANO

L'intervento esplora ed evidenzia le differenze tra la creazione di un titolo ad alto budget e un gioco indie, analizzando in particolare il target di riferimento e le problematiche sottese alla produzione. L’obiettivo è quello di chiarire che la prassi di design deve essere fluida al fine di soddisfare tanto le esigenze dei giocatori quanto le istanze di produzione. Andrea illustrerà sfide che ha affrontato personalmente nella transizione da uno studio all'altro, e ciò che ha imparato grazie a Another Sight, il suo ultimo progetto.

Andrea Basilio è Direttore Creativo di Great Lunar Wall, uno studio di sviluppo indipendente di Milano. Andrea è un appassionato di videogiochi e avido giocatore sin dall'età di quattordici anni, quando ha giocato per la prima volta a Metal Gear Solid: questa esperienza lo ha spinto a fare della creazione di videogiochi il suo sogno e la sua vocazione. Dopo alcune esperienze nel settore del giornalismo videoludico, Andrea si è unito a uno sviluppatore indie italiano. Ha quindi conseguito una Laurea in videogame design presso la University of Wales, in Gran Bretagna. Ha lavorato come game designer freelance per diversi studi in Italia e in Inghilterra, dove ha lavorato su diversi progetti come lead game designer e game director. Dal 2016, Andrea ha affiancato allo sviluppo la didattica, lavorando come docente presso la Event Horizon School of Digital Art.


FROM AA TO INDIE. DIFFERENT PLAYERS, DIFFERENT CHALLENGES

LANGUAGE: ITALIAN

The talk will explore and highlight the differences of creating a big budget title and a small indie game, analyzing in particular the target audience and the production issues. The core idea of the talk is explaining how the design must be fluid in order to fulfill the players desire and the production at the same time. Andrea will discuss the challenges he personally faced in transitioning from one studio to another, and what kind of insights he learned in creating Another Sight, his latest project.

Andrea Basilio is Creative Director at Great Lunar Wall, an indie game company located in Milan. Andrea is a videogame enthusiast and an avid gamer, at the age of fourteen he played Metal Gear Solid for the first time and this experience alone, inspired him to make creating videogames his dream and vocation. Originally kicking off his videogame journey as a videogame journalist, Andrea then moved on to working with an Italian indie developer, before pursuing a Bachelor of Arts in videogame design at University of Wales, in Great Britain. He works as a freelance game designer for several studios in Italy and UK, where he has worked on different projects as a lead game designer and game director. Since 2016, Andrea has been nurturing the next generation of aspiring game designers, working as an instructor at Event Horizon School of Digital Art.

NEWS: ANDREA LUCCO BORLERA'S HORSES IS COMPETING FOR THE "MOST AMAZING GAME " AWARD AT THE 2019 A MAZE. FESTIVAL

COLL.EO


Andrea Lucco Borlera’s surreal Horses is among the nominees of the 2019 edition of A MAZE., the 8th international games and playful media festival in Berlin.

A recent graduate of the M.A. in Game Design, Andrea received an M.A. in Cinema, Television and Multimedia from the Università Roma Tre in Rome. In addition to several experimental videos and avant garde short films, Andrea developed Horses, a narrative game inspired by silent, surrealist films, as a final project during the 2017-2018 academic year.

Since 2012 A MAZE. has been awarding a prize for The Most Amazing Game. The winner is selected by an interdisciplinary, international and independent jury. In 2019, the international selection committee of about 50 people and the A MAZE. team reviewed 181 submissions from 32 countries. A MAZE 2019 takes place in Berlin between April 10–13 2019. Horses is the only Italian game nominated this year.

We wish Andrea the best of luck!

Click here to see all the nominees

EVENT: BEN BABBITT'S HOW TO LISTEN TO A CAVE

COLL.EO

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We are delighted to invite you to a free workshop on sound design led by acclaimed artist Ben Babbitt at IULM University.

The three hour workshop will take place on February 15 2019 in Aula Seminari (IULM 1, sixth floor) from 2 till 5 pm. Free and open to the public (please RSVP), the event is titled How to Listen to a Cave, The Sound and Music of Kentucky Route Zero.

DESCRIPTION

This extended workshop will focus on exploring and reflecting on the process of creating music and sound design for the recently completed episodic game Kentucky Route Zero. I will explore the ways in which my approach evolved across the nearly seven year development period and identify some of the inevitable challenges encountered throughout, while also highlighting some technical and creative strategies that evolved over the course of working on it while placing an emphasis on autodidactic learning and exploration through experimentation and trial and error. In addition, I will attempt to contextualize my approach to sound and music in KRZ within a broader cultural and historical framework that includes sound in film and other media.

BEN BABBITT

Ben Babbitt is an artist and musician based in Los Angeles. Since 2013, he has provided the music and sound design for the award-winning episodic videogame Kentucky Route Zero, and recently completed the score to Amanda Kramer’s debut feature film Paris Window. As one third of the game studio Cardboard Computer, his work has been exhibited at the V&A Museum in London, the Museum of the Moving Image in NYC, the EMP Museum in Seattle, and the Art Institute of Chicago. His approach to composition and sound design embraces both naturalistic acoustic sound sources and heavily processed digital synthesis as the two ends of a spectrum of possibility.

PLEASE RSVP


Siamo felici di invitarvi a un workshop sul sound design videoludico curato dall’acclamato musicista Ben Babbitt che si terrà all’Università IULM.

Il workshop si terrà il 15 febbraio 2019 in Aula Seminari (IULM 1, sesto piano) dalle ore 14:00 alle 17:00. Gratuito e aperto al pubblico (previa registrazione), l’evento è intitolato How to Listen to a Cave, The Sound and Music of Kentucky Route Zero. Il workshop è in lingua inglese.

DESCRIZIONE

Hai mai sognato di creare la colonna sonora del tuo videogioco? Grazie a Ben Babbitt potrai finalmente apprendere tutte le tecniche necessarie per apprendere l'arte del sound design. Questo workshop intensivo guida gli studenti attraverso i processi di creazione e sviluppo della colonna sonora dei videogiochi, concentrandosi su uno studio di caso d'eccezione, l’acclamato capolavoro indie Kentucky Route Zero, attualmente esposto nell'ambito della mostra DESIGN/PLAY/DISRUPT del Victoria & Albert Museum di Londra. Ben Babbitt illustrerà le tecniche e le sfide creative legate al processo di sviluppo di ogni componente audio di un progetto di design, seguendo una logica comparativa che mette a confronto il videogioco ad altri media, come il cinema e la televisione.

BEN BABBITT

Ben Babbitt è artista e musicista. È l’autore della colonna sonora dell’acclamato videogioco episodico Kentucky Route Zero e del soundtrack del film di debutto di Amanda Kramer, Paris Window. Ben si è laureato alla School of the Art Institute di Chicago, dove ha incontrato Jake Elliott e Tamas Kemenczy, i fondatori dello studio indie Cardboard Computer. Le sue produzioni musicali, di genere ambient ed elettronica, hanno ottenuto numerosi premi e riconoscimenti e sono state presentate al Victoria & Albert Museum di Londra, il Museum of the Moving Image di New York, l’EMP Museum di Seattle e l’Art Institute of Chicago. Il suo approccio alla composizione musicale e al sound design privilegia tanto le sorgenti audio naturali quanto quelle elettroniche: questi due estremi caratterizzano la sua estetica sonora. Ben vive e lavora a Los Angeles, in California.

REGISTRATI GRATUITAMENTE PER PARTECIPARE

NEWS: "WRITERS, ARTISTS, POETS, ARCHITECTS SHOULD BE MAKING GAMES": ON THE DEMOCRATIZATION OF GAME DESIGN

COLL.EO

Quartz’ contributor Nicolas Rivero hails the beginning of a new era for artsy, weird, and experimental indie video games.

In an email discussion with Ken Wong, founder of the indie game developer Mountains, Rivero writes that off-the shelf engines like Unity have democratized game-making and lowered the barrier of entry for a more diverse range of developers. According to Wong:

The less time you have to spend building things that already exist, the more you can spend expressing yourself or trying things that might not necessarily work. Writers, artists, poets, architects should be making games. Kids, older people, and people who don’t speak English should all be able to make games.”

Rivero cites interesting data. For instance, in 2017,

7,696 games were released on Steam almost doubling the 4207 released the year before. And nearly half of all new games—and 70% of the interactive art displayed at the Sundance Film Festival’s New Frontier—are built using Unity.

Currently Steam holds more than 30,000 games.

Click here to read the full story

NEWS: INTRODUCING GAME SOUND

COLL.EO

We are thrilled to announce that artist and musician Ben Babbitt has joined the Master of Arts in Game Design at IULM University.

This February, Ben will teach an elective workshop on sound design for video games. Titled GAME SOUND, the workshop is open not only to all students of the M.A. program but also to the general public as an à la carte module.

Here’s the full description:

Teacher: Ben Babbitt

Language: English only

Dates: February 8, February 11 and February 15 2019 (3 days)

Duration: 18 hours

Days/Times: Monday and Friday from 09.30 till 12.30 and from 14.00 till 17.00

Price: €590

Course Description

How to Listen to A Cave; the Sound and Music of Kentucky Route Zero

This extended workshop will focus on exploring and reflecting on the process of creating music and sound design for the recently completed episodic game Kentucky Route Zero. I will explore the ways in which my approach evolved across the nearly seven year development period and identify some of the inevitable challenges encountered throughout, while also highlighting some technical and creative strategies that evolved over the course of working on it while placing an emphasis on autodidactic learning and exploration through experimentation and trial and error. In addition, I will attempt to contextualize my approach to sound and music in KRZ within a broader cultural and historical framework that includes sound in film and other media.

Biography

Ben Babbitt is an artist and musician based in Los Angeles. Since 2013, he has provided the music and sound design for the award-winning episodic videogame Kentucky Route Zero, and recently completed the score to Amanda Kramer’s debut feature film Paris Window. As one third of the game studio Cardboard Computer, his work has been exhibited at the V&A Museum in London, the Museum of the Moving Image in NYC, the EMP Museum in Seattle, and the Art Institute of Chicago. His approach to composition and sound design embraces both naturalistic acoustic sound sources and heavily processed digital synthesis as the two ends of a spectrum of possibility.

Docente: Ben Babbitt

Lingua: Inglese

Periodo: 8 febbraio, 11 febbraio e 15 febbraio 2019

Durata: 18 ore

Giorni e orari: lunedì e venerdì dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00

Costo: €590

Descrizione corso

Come ascoltare una caverna: Il suono e la musica di Kentucky Route Zero

Hai mai sognato di creare la colonna sonora del tuo videogioco? Grazie a GAME SOUND potrai finalmente apprendere tutte le tecniche necessarie per diventare un sound designer. Questo workshop intensivo guida gli studenti attraverso i processi di creazione e sviluppo della colonna sonora dei videogiochi, esaminando come studio di caso l’acclamato capolavoro indie Kentucky Route Zero. GAME SOUND illustra le tecniche e le sfide creative legate al processo di sviluppo di ogni componente audio di un progetto di design, seguendo una logica comparativa che mette a confronto il videogioco ad altri media, come il cinema e la televisione. Gli strumenti utilizzati nel corso sono Audacity, Ableton Live, Unity, e un registratore Zoom H4.

Biografia docente

Ben Babbitt è artista e musicista. È l’autore della colonna sonora dell’acclamato videogioco episodico Kentucky Route Zero e del soundtrack del film di debutto di Amanda Kramer, Paris Window. Terminata la scuola superiore, Ben si è iscritto alla School of the Art Institute di Chicago, Le sue produzioni musicali, di genere ambient ed elettronica, hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e sono state presentate al V&A Museum di Londra, il Museum of the Moving Image di New York, l’EMP Museum di Seattle e l’Art Institute of Chicago. Il suo approccio alla composizione musicale e al sound design privilegia tanto le sorgenti audio naturali quanto quelle elettroniche. Ben vive e lavora a Los Angeles, in California.

Click here to read about our à la carte courses.

NEWS: À LA CARTE COURSES AND WORKSHOPS

COLL.EO

We are thrilled to announce that, in addition to the Master of Arts in Game Design, it is now possible to enroll in individual courses and workshops.

Our courses are open to all B.A. or M.A. graduates in disciplines such as art, media and communication, computer science, design or architecture, as well as to professionals who are interested in enhancing their skills and learn new tricks from some of the most talented game designers.

The only requirements are a good knowledge of the English language and a laptop.

At the end of each module, students will receive a diploma.

Discounts for former Master of Arts in Game Design students and special packages are available.

Click here to learn more about our à la carte tracks

Siamo felici di annunciare che in aggiunta al Master of Arts in Game Design, è da oggi possibile iscriversi ai singoli corsi e workshop.

Altamente professionalizzanti, i corsi offerti sono aperti a tutti i laureati triennali o quinquennali in discipline quali arte, media e comunicazione, informatica, design o architettura nonché a professionisti che abbiano acquisito un’esperienza professionale sul campo.

Gli unici requisiti sono una buona conoscenza dell’inglese e un laptop.

Al termine di ogni modulo, gli studenti riceveranno un attestato di partecipazione.

Sono previsti sconti per gli ex studenti del Master of Arts in Game Design e pacchetti ad hoc.

Clicca qui per scoprire la nostra offerta formativa

EVENT: GENDER PLAY (9 NOVEMBRE 2018)

COLL.EO

GENDER PLAY. I videogiochi tra rappresentazione e simulazione

Sala dei 146

IULM Open Space

Università IULM

9 Novembre 2018

Dalle ore 10.00 alle ore 13.30

INGRESSO GRATUITO/APERTO AL PUBBLICO/REGISTRAZIONE RICHIESTA

COME ARRIVARE

L’Università IULM organizza la prima edizione di GENDER PLAY. I videogiochi tra rappresentazione e simulazione, un evento che esamina il rapporto tra videogames e identità, new media e ruoli di genere, mainstream e sottoculture.

GENDER PLAY si articola in due momenti: una conferenza e uno screening. La prima prevede tre interventi a tema di altrettante giovani ricercatrici italiane – Dalila Forni, Ilaria Mariani e Fabrizia Malgieri – seguiti dalla proiezione, del documentario GEEK GIRLS (2017), diretto dalla filmmaker canadese Gina Hara, in anteprima nazionale.

Presentato e moderato da Gemma Fantacci (IULM) e organizzato dal Master of Arts in Game Design dell’Università IULM, GENDER PLAY è un evento gratuito e aperto al pubblico.

PROGRAMMA

Ore 10.00 - 10.15 Introduzione Matteo Bittanti, Gemma Fantacci

Ore 10.15 - 11.00 Conferenza

Dalila Forni, Università di Firenze
Giocare con gli stereotipi per una nuova educazione di genere: il caso di Horizon Zero Dawn
Ilaria Mariani, Politecnico di Milano
Fuori dall’armadio. Identikit ludici e questioni di genere
Fabrizia Malgieri, Università IULM
Lara e le altre: le nuove figure femminili del videogioco.

Ore 11.00 - 11-15 Q&A moderato da Gemma Fantacci

Ore 11.15 - 13.00 Proiezione GEEK GIRLS (2017) di Gina Hara

Ore 13.00 - 13.15 Conclusioni

GEEK GIRLS

Diretto da Gina Hara

Prodotto da Michael Massicotte

In inglese con sottotitoli in inglese

83 minuti, colore, 2017

L’altra metà della cultura nerd.

Geek Girls è il primo documentario sull’altra metà della fan culture: le donne nerd. Anche se di recente le comunità geek hanno ottenuto una significativa visibilità culturale, l’attenzione nei confronti delle donne che vivono e performano quotidianamente la dimensione nerd è stata sostanzialmente ignorata. La regista di origine ungheresi Gina Hara colma questa lacuna attraverso un documentario che esplora il mondo delle giocatrici professioniste e del cosplay, in bilico tra euforia e depressione, emancipazione ed emarginazione, confrontandosi con la propria identità geek.

Premiére italiana

REGISTRAZIONE RICHIESTA

CONFERENZA

Dalila Forni, Università di Firenze

Giocare con gli stereotipi per una nuova educazione di genere: il caso di Horizon Zero Dawn

Il videogioco è uno dei prodotti culturali che influenzano e costruiscono la percezione dei ruoli di genere, educando alla femminilità e alla mascolinità in modo informale. Anche se un gran numero di videogiochi propone ruoli di genere standardizzati, alcuni presentano personaggi complessi, sfaccettati e non facilmente classificabili che potrebbero portare i videogiocatori – adolescenti e adulti, maschi e femmine – ad empatizzare con l’Altro, sperimentare nuove esperienze ed interiorizzare modelli di genere non tradizionali. L’intervento si sofferma su uno studio di caso, il recente Horizon Zero Dawn per PlayStation 4, un videogioco che ridiscute ruoli e identità di genere a più livelli, rivelandosi un’opportunità innovativa ed educativa. Horizon Zero Dawnripensa infatti gli stereotipi femminili e maschili attraverso la rappresentazione di soggetti complessi e intersezionali, in grado di riconsiderare tanto la sessualizzazione che solitamente caratterizza i personaggi femminili, quanto la mascolinità tossica che contraddistingue i personaggi maschili. Si presenterà quindi il potenziale dei videogiochi nel promuovere un’educazione di genere aperta, che sappia valorizzare le caratteristiche del singolo individuo decostruendo i ruoli tradizionali.

Ilaria Mariani, Politecnico di Milano

Fuori dall’armadio. Identikit ludici e questioni di genere

Quando affrontiamo tematiche e questioni di interesse sociale, i designer si spingono oltre al mero intrattenimento, svolgendo il ruolo di catalizzatori di esperienze significative, capaci di innescare un’interazione e una discussione. Il ragionamento sul gioco e sul suo farsi sistema di comunicazione assume particolare rilevanza nel momento in cui la riflessione si cala in un ambito, quello (video)ludico, noto per essere tradizionalmente guidato dal target primario del maschio bianco eterosessuale. Tuttavia, negli ultimi anni, abbiamo assistito all’affermazione di un’utenza femminile nel settore, che non si conforma a tale stereotipo. Attraverso i risultati di una ricerca condotta su oltre duemila questionari, questo intervento mira a portare in primo piano pratiche, socialità, modalità e stereotipi di genere, osservando le differenze di usi e costumi ludici tra giocatori maschili e femminili. Domandandosi come i videogiochi possano trattare le questioni di genere e la non eteronormatività (sessuale) con un impatto positivo sulle conoscenze, preconcetti e atteggiamenti, questo intervento si focalizzerà su uno studio di caso, Let’s Come Out, che invita ed accoglie adulti e giovani, genitori e bambini a entrare nell’armadio per esplorare gli anfratti meno conosciuti.

Fabrizia Malgieri, Università IULM

Lara e le altre: le nuove figure femminili del videogioco

Tra i numerosi temi analizzati dai game studies, negli ultimi anni questioni quali la rappresentazione del gender, della sessualità, della razza e della classe sociale hanno assunto particolare rilevanza. Nello specifico, la rappresentazione delle figure femminili all’interno del medium videoludico ha assistito ad un’importante trasformazione, per cui l’archetipo classico della damigella in pericolo, presente nei primi videogiochi degli anni Ottanta, è stato a progressivamente sostituito da nuovi modelli più sfaccettati e articolati. Tale cambiamento è particolarmente evidente nella figura di Lara Croft, protagonista della serie Tomb Raider, che ha assunto negli anni un importante valore simbolico all’interno di questo dibattito. Grazie alla sua profonda trasformazione sul piano vista estetico e psicologico nei suoi oltre vent’anni di storia, è scaturita una riflessione significativa sul mutamento del ruolo delle donne nell’universo videoludico contemporaneo, che da oggetto è diventato soggetto a tutto tondo. Da Lara Croft in poi, il numero di personaggi femminile che interpretano il ruolo di protagoniste negli universi digitali del videogioco contemporaneo è aumentato in modo significativo, come attestano Aloy (Horizon: Zero Dawn), Max, Chloe (Life is Strange), Senua (Hellblade: Senua’s Sacrifice) e molte altre. Queste trasformazioni rispecchiano, a loro volta, il mutamento del ruolo e della percezione della donna all’interno della società. 

BIOGRAFIE

GEMMA FANTACCI

Dopo aver conseguito una Laurea Magistrale in Arti, Patrimoni e Mercati all’Università IULM, nel 2018 Gemma Fantacci ha ricevuto un Master of Arts in Game presso il medesimo ateneo, coniugando l’interesse per l’arte contemporanea con quello per i nuovi media, e, in particolare, videogiochi, machinima e in-game photography. Collabora regolarmente con ATP DIARY, un magazine online dedicato all’arte contemporanea. Durante il Master, Gemma ha sviluppato HACKTHECUBE, una piattaforma espositiva che adotta la struttura, l’estetica e la logica di funzionamento del cubo di Rubik. Vive e lavora a Milano.

DALILA FORNI

Dalila Forni è Dottoranda di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell'Università di Firenze e si è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Milano. I suoi interessi di ricerca comprendono le narrazioni per ragazzi e gli studi di genere e LGBT. Attualmente si occupa della formazione dell’immaginario di genere attraverso opere narrative che vanno dagli albi illustrati ai videogiochi.

GINA HARA

Nata a Budapest, in Ungheria, Gina Hara è una regista e artista con un background in ambito artistico e tecnologico. Ha conseguito un Master of Arts in Intermedia e un Master of Arts in film. La pratica di Hara privilegia gli aspetti sperimentali e le forme transmediali della cultura visiva e si estrinseca attraverso differenti media (cinema, video, web e videogiochi). Il suo cortometraggio Waning (2011) ha ottenuto il primo premio nella categoria SHORTS al Festival Internazionale del Cinema di Toronto. La sua webserie Your Place or Minecraft(2015), distribuita su YouTube, ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali. Oggi vive e lavora in Canada.

FABRIZIA MALGIERI

Fabrizia Malgieri ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Comunicazione e Nuove Tecnologie presso l’Università IULM di Milano con una tesi sui videogiochi intitolata Multi-screen e multi-frame: nuove pratiche di esperienza videoludica. Dal 2013 svolge attività didattiche in ambito cinematografico presso l’Istituto di Arti, culture e letterature comparate e dal 2017 partecipa all’attività didattica e di ricerca in ambito televisivo presso il Dipartimento di Comunicazione, arti e media Giampaolo Fabris. Le sue collaborazioni includono la rivistaDuellanti, GameReactor (di cui è caporedattrice della sezione italiana) e il Corriere della Sera. La sua ricerca privilegia le forme di serialità nel videogioco e di rappresentazione di gender, in particolare, il ruolo delle figure femminili nel medium videoludico.

ILARIA MARIANI

Dopo aver conseguito un Dottorato in Design, Ilaria Marini insegna presso la Scuola di Design e svolge attività di ricerca nel Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. Ilaria progetta e indaga giochi e narrazioni interattive come sistemi di comunicazione e innovazione sociale, tra etica ed estetica, e come forme di apprendimento game-based. Coprendo gli ambiti di studio di Communication Design, Game Studies (e Game Design), Interaction Design, Sociologia e Antropologia, Ilaria studia i giochi (fisici, digitali e ibridi) e le esperienze ludiche che essi generano. È coautrice dei volumi Game Design (Pearson, 2014) e Location-Based Mobile Games. Design Perspectives (Springer, 2018).

NEWS: JAKE ELLIOTT JOINS THE M.A. PROGRAM IN GAME DESIGN AT IULM UNIVERSITY

COLL.EO

The rumors are true: We are delighted to announce that Jake Elliott has joined the M.A. program in Game Design at IULM University. In the 2018-2019 academic year, Jake will teach GAME WRITING.

Jake Elliott is co-founder of Cardboard Computer, where he is a writer, programmer, and designer on the game Kentucky Route Zero. His work is characterized by playful text, reflective pacing, and human-scale drama. He has been designing nonviolent, slow-paced, narrative games since early 2010. In 2011, his game A House in California was a finalist in the IGF's Nuovo category. Around that time, Jake co-founded game studio Cardboard Computer with Tamas Kemenczy, and started working on our first game, Kentucky Route Zero. Jake has taught videogame design, programming, and experimental animation at The School of the Art Institute of Chicago, DePaul University and Northwestern University. He lives in central Kentucky. Read more about Jake’s projects here.

GAME WRITING is a hands-on study of the many ways text and writing can figure into videogame design -- branching dialog, narrative design, hypertext fiction, and text as digital material. The course combines technical tutorial with writer's workshop. Students will learn the writing-centric scripting language Ink, and how to integrate it in to their own larger projects. Games and other playful texts, electronic and otherwise will be also analyzed and discussed in class.

EVENT: PIETRO GUARDINI AT IULM

COLL.EO

Master of Arts in Game Design
IULM University
June 27, 2018
gamedesign.university

PIETRO GUARDINI

GAMES USER RESEARCH: HOW TO AVOID THE DESIGNER'S FACEPALM

Designers have to tell in advance how gamers will comprehend, feel and interact with their games in order to craft successful gaming experiences and avoid frustration, doubts or uncertainty. And since user testing is a powerful tool to verify designers' intents and predictions, Games User Research is a powerful ally. In this workshop, I will show how the science of user testing made your favorite games perfect and I will provide attendees with takeaways they can use to improve their own projects.

Short Bio

Pietro Guardini is an independent Games User Researcher with a PhD in Experimental Psychology and 19 years of research experience. He started doing research on Human-Computer Interaction in 1999 in the academy and later he entered the gaming industry by introducing User Research activity in Milestone – the major videogame studio in Italy – and by supporting Management, Design and Marketing departments with research and testing on 20+ published titles. More recently he founded StopGuessing.it and today he assists several studios in developing their best gaming experience. He had the pleasure to present his work in several publications and talks, including the Game Developers Conference.

Read more at stopguessing.it

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